Boxe mania
Stampa · Panorama · 30 settembre 2015
Panorama, anno LIII, n. 39 (2575), rubrica «Link — Fight Club», pagine 129-131. Servizio di Annalisa Testa sul pugilato come attività di benessere e di confronto.

Che cosa scrive
Il servizio passa in rassegna le nuove forme del pugilato in palestra, da Parigi a New York e Milano. Nella parte finale arriva al White Collar Boxing: «incontri organizzati tra banker e broker finanziari, manager e imprenditori. Non sono professionisti, ma se le danno di santa ragione: si allenano per otto settimane poi si sfidano sul ring».
«Sono gli atleti stessi che chiedono di organizzare un incontro, garantendo un minimo di pubblico pagante.»
Nel riquadro con gli indirizzi, la Sportforma di Torino: «Ring olimpionico e attrezzi Technogym per la preparazione atletica. È qui che si allenano i White collar boxeur italiani».

Perché conta
È il primo articolo di una testata nazionale che racconta il White Collar Boxing italiano e lo collega alla Sportforma. Da qui parte il progetto che questo sito documenta. Alcune cose sono cambiate: oggi la preparazione dura almeno dodici settimane e il percorso è aperto a ogni adulto, non solo a chi lavora in ufficio.
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